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postheadericon Gruppi di auto mutuo aiuto

Il gruppo come dispositivo terapeutico transculturale

 

L'appartenenza ad un gruppo, l'accettazione e l'approvazione sono della massima importanza per lo sviluppo di ogni persona. Già Nathan parlava dell'assegnazione al gruppo come atto terapeutico.

Il gruppo transculturale per eccellenza è il gruppo di mutuo-auto-aiuto.

Tale gruppo prevede una "leadership democratica": lo psicoterapeuta svolge il ruolo di facilitatore, colui o colei che aiuta il gruppo ad orientarsi nel viaggio terapeutico e ad estrarre il suo sapere esistenziale, un maieuta, con una bussola che aiuta a mettere in relazione, a creare un orizzonte di senso, a ricostruire il senso della relazione che è venuta a mancare.

Il cerchio magico costituito dal gruppo di mutuo-auto-aiuto è un microcosmo transculturale, dove l'unicità delle culture dei singoli si sovrappone e si mesce pur rimanendo differente, delineandosi anch'esso, al pari della "psicoterapia transculturale pura", come "zona di transito culturale" , fluida e fluttuante grazie alla partecipazionwe attiva dei singoli componenti che si delineano quali soggetti di vita, protagonisti nella narrazione del gruppo.

Il dispositivo può essere rivolto sia ai pazienti direttamente (es. per le cosiddette dipendenze, come quella da gioco d'azzardo) oppure anche costituirsi tra i parenti di persone con specifiche problematiche (es. genitori o figli di pazienti schizofrenici, parenti di pazienti cardiopatici).

Il terapeuta transculturale aiuterà il gruppo ad avviarsi e poi lo lascerà lavorare in autonomia, rimanendo a disposizione per supervisioni periodiche.