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postheadericon Psicoterapia Transculturale

 

" Più di quanto accada in qualsiasi altra specie,

le menti umane nuotano in un mare chiamato cultura."

(Ridley, 2005) 

 

La psicoterapia Transculturale è un approccio di cura psicologica che prende in considerazione psiche e cultura come due facce della stessa medaglia.

Ci riferiamo all'intreccio perennemente dinamico tra bios, psiche e cultura, in altre parole all'interconnessione costante tra cultura, memoria, corpo-mente, soggettività ed esperienza

Il rapporto tra il soggetto e la cultura o le culture di riferimento (cultura nazionale, locale, subculture, cultura famigliare, cultura d'origine...) è inteso come un rapporto attivo di 'interscambio' e come fondante l'economia psichica del soggetto.

Essendo il parametro culturale alla base della psicodinamica di ogni individuo, la psicoterapia Transculturale è rivolta alla promozione del benessere psicologico, alla prevenzione e alla cura di ogni situazione di malessere, in soggetti occidentali e non, (italiani, stranieri, adolescenti, bambini, adulti ed anziani), preservando e riconoscendo in ognuno la dignità, la decisionalità, il sapere/saggezza accumulato nel corso della propria storia.

Parte dal presupposto che ogni storia di vita è una narrazione umana unica e irripetibile che incarna il modo in cui ogni individuo seleziona e incorpora, a livello conscio e inconscio, i valori, le difese, l'immaginario, gli schemi interpretativi del contesto culturale in cui è immerso.

Facilita la presa di consapevolezza della presenza della cultura, o meglio delle culture, nella relazione. Il terapeuta transculturale coltiva uno sguardo decentrato (etica derivata), spostandosi dal "centro" della propria cultura ai margini, cercando uno spazio di condivisione non uniformante, una 'zona di transito transculturale'...

L'approccio teorico di riferimento è il metodo complementarista di George Devereux : psicologia e antropologia sono approcci complementari per comprendere una persona e promuoverne il benessere psicologico.

Il benessere psicologico è connesso al modo in cui una persona si relaziona con la propria storia, con il proprio ambiente sociale, la comunità in cui è inserito e le norme culturali di riferimento, con i propri famigliari, le precedenti generazioni e i valori culturali che gli sono stati trasmessi e riceve in eredità. L'esperienza umana soggettiva è frutto dell'interazione tra aspetti psicologici e aspetti culturali e in questa interazione le persone sono attori attivi nell'interagire, rielaborare e trasformare aspetti interiori- psichici e aspetti esterni- culturali.